Occhiuzzi: Vittoria del gruppo e del grande cuore dei ragazzi.
 
a cura di Eliseno Sposato
 

Mister, è una vittoria che anzitutto fa morale. Quanto conta ora il morale?
“la testa conta tanto e noi abbiamo lavorato su questo. Dopo la gara di La Spezia avevo detto ai ragazzi, sono con voi, le responsabilità erano tutte mie ed oggi mi hanno dato una risposta fantastica. Il gruppo c’è e lo vedo giorno dopo giorno, mi stanno facendo crescere tanto come allenatore e sono felice di portarli a darci la mano che ci serviva”.

Mister gara concreta e ottima vittoria, forse troppi gli errori al momento delle conclusioni.
“Si, è normale che gli errori ci sono stati e Capela è stato bravo a salvare il risultato. Vero che potevamo chiudere prima la gara, ma su questo incide la stanchezza, il caldo. Ma il cuore dei ragazzi ha prevalso”

È più grande il rammarico per le due sconfitte precedenti o la soddisfazione per questa vittoria
“In queste dieci partite dovevamo mettere in conto tutto: dobbiamo cercare di stare in piedi, guardare sempre avanti. Ad oggi non possiamo neanche gioire di questa vittoria ma dobbiamo tuffarci sul prossimo turno e giocarlo con questo spirito”.

Mister si apre uno spiraglio, ora Pordenone una trasferta dopo tre giorni
“Ripeto dovevamo scalare questa salita, dobbiamo tenere testa e cercare di raggiungere l’obiettivo”.

Mister non era facile dopo la batosta di La Spezia riprendersi. Secondo lei dove ha vinto oggi il Cosenza la partita?
“La partita l’ha vinto il cuore e la testa dei ragazzi, loro non mi hanno lasciato solo in questo momento ed io faccio altrettanto. Il gruppo merita di portarci alla salvezza, così come merita la città”.

Cuore e grinta, un Cosenza diverso da quello visto a La Spezia.
“Eccetto il secondo tempo contro lo Spezia ho sempre visto la squadra che piace a me. Quella che cerca di fare il gioco. Anche nel primo tempo di oggi, poi abbiamo fatto una gara di sacrificio perché occore anche questo per ottenere il risultato”.

Mister sulla partita, mai in discussione il risultato, troppi errori in avanti, forse un po’ più di tranquillità sarebbe servita.
“Certo anche la tranquillità conta. Oggi ho visto ragazzi in lacrime in panchina a termine della gara ed altri che sono corsi ad abbracciare Capela a fine gara, segno di quanto ho detto in precedenza”.

Un commento sul match di Kone, anche coraggioso in certe giocate nel finale di gara, grande personalità.
“Non mi piace parlare dei singoli, ma i ragazzi hanno il fuoco dentro e tutti vorrebbero essere protagonisti in questo momento difficile ma esaltante”. In chiusura permettetemi di dedicare la vittoria a mio figlio Bruno che ha quattro anni e non mi vedeva da giorni. Mi ha telefonato stamani e mi ha chiesto: “Se vinci non torni a casa? Ti prego vinci e torna a casa”. I ragazzi mi hanno fatto questo regalo e stasera dirò a Bruno che hanno vinto per lui”.

COSMI: "La colpa è solo mia".
Durissimo il giudizio del tecnico dei grifoni.

Un giudizio sulla partita.

“Di sicuro non è stata la partita che pensavamo, anzi dovevamo fare. Siamo partiti molto sottotono e c’è sempre la giustificazione delle condizioni fisiche, la lunghezza del viaggio, però i nostri avversari arrivavano primi su ogni pallone e hanno vinto tutti i duelli. Abbiamo preso il primo gol su calcio d’angolo dove è mancata l’attenzione. Abbiamo avuto un paio di opportunità ma ci manca sempre qualcosa per fare gol. Nel secondo tempo siamo andati meglio, perché il Cosenza aveva speso tantissimo ma era pur sempre pericoloso in contropiede. Avete visto tutti che abbiamo subito un gol da un giocatore che è partito dalla propria metà campo ed ha fatto 50 metri palla al piede riuscendo a battere Vicario. Abbiamo fatto gol su calcio d’angolo, potevamo anche pareggiare così come il Cosenza poteva anche segnare il terzo gol. Non sono soddisfatto della prestazione e del risultato. Non sono soddisfatto di niente, soprattutto di me, e questa è la cosa più pericolosa”.

Classifica pericolosa, come se ne esce?
“Classifica pericolosissima perché la squadra vista oggi non è preparata a questo tipo di lotta. Questa non è una squadra che aveva qualità per altri obiettivi, altrimenti staremmo a parlare di classifica diversa, ma se ti trovi invischiato in questo di tipo di classifica devi competere con squadre, ed il Cosenza è la riprova di questo, che hanno qualità e cose adatte al tipo di lotta. Noi purtroppo queste ose non le abbiamo. Mancano quattro partite e bisogna ricompattarsi e si capisca cosa realmente stiamo rischiando”.

Qual è il fallimento di questa squadra?
“Il vero fallimento sono io. Da me la Società ed i tifosi che mi avevano accolto con grandi speranze, riconoscendomi il fatto che potevo dare di più a questa squadra. Oggi valutando il lavoro fatto devo dire che la colpa è mia, perché se questa squadra, che ha poco o niente di quello che voglio io, non riesce a metterlo in campo, ci è riuscita solo in maniera saltuaria, significa che l’allenatore non è riuscito a trasmettere certe qualità ed è doveroso nei confronti della Società e dei tifosi, assumersi le responsabilità del caso. Loro devono prendere me come unico responsabile, perché questa è la verità”.

Venerdì gara ancora difficile con la Cremonese.
“Inutile parlare ora della Cremonese, dobbiamo cercare di recuperare lo stato psicofisico e qualche giocatore di quelli assenti. Abbiamo pagato caro certe espulsioni che ci hanno costretto a giocare con calciatori che non hanno ancora i novanta minuti nelle gambe. Bisogna analizzare questa cattiva prestazione che non mi aspettavo e le cose sono due: o sono rincoglionito, cosa da non escludere, oppure sono scarso. Oppure le mie richieste non erano adeguate alla Società e di questo mi rammarico”.



 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 9 6
 PARTITE VINTE   1 0 8 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 9
 PARTITE PERSE   0 8 9 8
 RETI FATTE
  3 3 5 1
 RETI SUBITE   3 0 5 5
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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