Braglia: "Del Trapani temo il collettivo"
 
a cura di Eliseno Sposato
 

Si preannuncia una gara ostica a Trapani, dove la tifoseria è in piena contestazione e da tempo chiede il cambio dell’allenatore e l’acquisto di nuovi giocatori, da prendere al mercato degli svincolati.  Obbligatorio quindi non prendere sottogamba una gara come questa. “Io penso che in Serie B di partite facili non ce ne sono, al di là di come una squadra stia in classifica. Ho visto insieme al mio staff delle partite in cui il Trapani ha sempre giocato bene. Ha battuto lo Spezia per 4 a 2, ha pareggiato 2 a 2 con l’Empoli e non credo che sia una squadra materasso da ultimo posto in classifica. Poi ho visto che si stanno rinforzando, mi pare che l’arrivo di Biabiany sia quasi ufficiale e, seppure esista qualche problema “ambientale” io non posso conoscerne la natura. Quello che so è che si tratta di una buona squadra, allenata bene, che attraversa qualche momento di difficoltà, come capita a tutte le squadre nell’arco di un campionato. Hanno delle grosse aspettative per questa gara, così come ce le abbiamo noi che dobbiamo dare continuità ai risultati e per questo ci stiamo preparando bene”.

Lunedì sera mentre la squadra festeggiava con i tifosi la vittoria, abbiamo notato che Pierini ha lasciato il campo un po’ imbronciato senza unirsi ai compagni. Ci può spiegare cosa è successo? “Sinceramente non me ne sono neanche accorto. Pierini è un calciatore importante di questa squadra e se al momento è scontento perché non gioca, è un problema risolvibile perché come lui ce ne sono altri quattordici che non giocano”.

Un vecchio adagio del calcio recita: “squadra che vince non si cambia”, anche lei segue questa filosofia? “Io non guardo a queste cose ma preparo la partita in funzione dell’avversario e a come stanno i miei giocatori. È chiaro che la base è quella e se stanno bene non vedo perché dovrei cambiare chi ha fornito un’ottima prestazione, ma ogni gara presenta aspetti diversi e se necessario cambieremo qualcosa. Nessuno tocca la base e al massimo si cambiano uno o due giocatori secondo le esigenze, anche perché se giocano sempre gli stessi undici, poi ne ho altri quindici che sono scontenti e questo non credo sia giusto. Tutti sono importanti e non possiamo escludere che possa capitare qualche acciacco a chi gioca di più e se in questo caso devo sostituirli con chi non è mai sceso in campo, può essere che non mi dia le garanzie che mi servono. Credo sia giusto valutare la condizione di tutti partita per partita e momento per momento”.

Che Trapani si aspetta? “Quella che ho visto giocare. Attua un 4-3-1-2, aprono molto le mezzali Moscati gioca tra le linee si abbassano e si scambiano molto. Hanno delle idee ben precise e non sono per niente una squadra allo sbando. Anche a Pordenone, seppure abbiano perso, hanno giocato bene e sono sempre rimasti in partita, comandavano il gioco e gli avversari aspettavano. Io ho visto una squadra con della qualità, individualità importanti, hanno Scaglia che è un giocatore che io ho inseguito per anni, anche se forse non gioca. Mi sembra una squadra che sappia bene quello che vuole, poi magari i risultati non l’aiutano, ma questi dipendono da mille fattori. Noi dobbiamo fare una grande gara e se giochiamo come lunedì sera allora possiamo tornare a casa con un buon risultato, ma se giochiamo come a Chiavari, ne prendiamo due e torniamo a casa”.

Il Cosenza a Trapani ha una tradizione favorevole in fatto di risultati, pensa che questo possa condizionare psicologicamente i nostri calciatori che magari potrebbero prendere sottogamba l’impegno? “Io non credo alle tradizioni, perché oggi giochiamo in Serie B mentre le ultime gare vinte le abbiamo ottenute in Serie C. Poi di quei giocatori che abbiamo battuto ripetutamente negli anni scorsi, in squadra ne saranno rimasti non più di cinque o sei. Tutte le gare hanno una storia a sé per questo non credo a queste cose, ma credo al momento della squadra. Noi stiamo risalendo la china e se ci fermiamo di nuovo, vuol dire che non abbiamo capito niente e tutto dipende dalle nostre prestazioni”.

Del Trapani teme qualcuno dei giocatori in particolare? Monaco in che condizioni arriva a questa partita? “Monaco è un caso patologico, ogni due minuti prende una randellata, non so come stia credo bene. Ieri si è allenato e sarà con noi a trapani. Da botte in testa, occhi, ginocchia, polpacci e cavigliere sembra una reclame della Gibaud – scherza il tecnico – mentre del Trapani mi impensierisce il collettivo che sa muoversi molto bene”.


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 7  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 6
 PARTITE PERSE   0 8 8 7
 RETI FATTE
  3 3 1 6
 RETI SUBITE   3 0 2 2
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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