accadde 11 09 88
 
a cura di Riccardo Tucci
 

Solo due gare per il Cosenza nella data funesta dell’attacco alle twin towers di New York. In oltre cent’anni di storia l’11 settembre, il Cosenza ha giocato soltanto a Caltanissetta nel 2011-12 ed in casa contro il Genoa nella gara del ritorno in serie B del 1988-89. Noi vogliamo provare a ricordare proprio quel giorno stupendo. Era la prima giornata del campionato di serie B ed il Cosenza si riaffacciava dopo venticinque anni al secondo campionato italiano, il calendario metteva il Cosenza di fronte ad un’altra squadra rossoblù, il Genoa, costruito per ammazzare il campionato, il Genoa di Nappi e Fontolan. Al San Vito c’è il pubblico delle grandi occasioni, gli ultrà sono pronti ad accogliere gli amici di Genova, molti di questi conosciuti durante i raduni estivi organizzati dai gruppi cosentini, e con molti di questi ragazzi si è rimasti amici anche oggi, a distanza di quasi trent’anni. I silani hanno mantenuto l’ossatura della squadra che ha vinto il campionato di Serie C1 inserendo alcuni giovani promettenti, un difensore centrale, il roccioso Napolitano dal Prato, ed un attaccante lungagnone, Alessio Brogi dal Montevarchi; insieme a loro arrivano, dalla primavera del Torino, due speranze del calcio italiano, Andrea Poggi e Giorgio Venturin (che diventeranno realtà, altro che speranze). La gara non offrirà particolari emozioni, il pareggio sta bene ad entrambe, soprattutto al Cosenza che, all’esordio, pareggia contro una delle corazzate del campionato. Il tabellino della gara racconta che, sotto la guida dell’arbitro Pucci di Firenze si gioca in un pomeriggio caldo, il terreno di gioco in buone condizioni. Curva sud strapiena già un’ora prima del confronto. Spettatori 18.000 circa; paganti 14.089 per un incasso di £. 234.483.947, esclusa la quota partita di £. 56.378.947 dei 2.804 abbonati. Un centinaio i supporters al seguito del Genoa. Cosenza con maglia rossoblù e ospiti in maglia e pantaloncini bianchi bordati di rosso e di blu. Espulso al 90' l’allenatore del Genoa, Franco Scoglio, per proteste nei confronti dell’arbitro. I silani all’esordio in serie B dopo 25 anni, colgono un prezioso punto contro una delle favorite. Gara senza grandi emozioni e pari gradito ad entrambe le formazioni.

Le domeniche successive arrivarono due sconfitte, contro il Brescia negli ultimi minuti ed in casa contro la Cremonese; le due sconfitte relegano il Cosenza all’ultimo posto in classifica e fanno traballare la panchina di Bruno Giorgi, ma da qui alla fine sarà una cavalcata (quasi) trionfale. A fine stagione Genoa e Bari concluderanno in testa a braccetto con 51 punti, il Cosenza sarà beffato dalla classifica avulsa che porta allo spareggio Cremonese e Reggina; gli spareggi, quel Cosenza, meritava di giocarseli e li avrebbe stravinti.

Nella foto la formazione che battè la Sambenedettese al San Vito:
In piedi: Lombardo, Caneo, Poggi, Presicci, Castagnini (k), Fantini
In ginocchio: Urban, Lucchetti, De Rose, Venturin, Padovano
 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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