72 73
 
a cura di Riccardo Tucci
 

Accadde il … ci porta ad un campionato abbastanza recente, è la stagione 1972-73 ed il Cosenza è reduce da un mercato estivo con i botti. Giusto Lodi, capitano ed anima del Cosenza passa a sedersi sulla panchina dei lupi abbandonando il terreno di gioco, i nuovi arrivati sono tutti giocatori di spessore, soprattutto il reparto avanzato con Loris De Carolis, prelevato dal Pescara e Vanni Peressin dal Chieti. Il Cosenza, sulla carta, potrebbe essere l’outsider nella lotta per la conquista della serie B, ma in realtà il Cosenza è ancora la solita incompiuta, soprattutto fuori casa dove stenta oltre misura. Alla sosta di dicembre staziona a metà classifica distante ormai 10 punti dalla coppia Avellino-Lecce che si contenderanno la promozione fino alla fine. L’11 febbraio i lupi sono di scena fra le mura amiche del San Vito per la seconda giornata di ritorno contro il Matera, intanto il distacco dalla vetta è diventato incolmabile nonostante la coppia d’attacco sia una delle migliori del campionato (finiranno con un bottino di reti di 14 Peressin, e 12 De Carolis). Il Matera sta cercando di togliersi dalle sabbie mobili della bassa classifica grazie alle reti del suo bomber Vito Chimenti che sta segnando a ripetizione e si confermerà anche a Cosenza. giornata incerta. Terreno di gioco soffice. Il pubblico risente di questo andamento e si presentano al San Vito soltanto 3.500 spettatori circa. Con una sola sostituzione disponibile, il Cosenza è costretto a rinunciare all’ala destra Gagliardi che, al 6' per un incidente di gioco a resta fuori campo per cinque minuti ed al rientro rimane in campo in condizioni menomate per tutto il primo tempo lasciando il posto, nella ripresa, a Dalle Fratte. Stessa cosa al 24' al materano Veneranda che al 27' abbandona definitivamente il campo sostituito da Angelino. La gara è un dominio del Cosenza per i primi 45 minuti in cui gli avanti silani si divertono a fare il tiro al bersaglio verso la porta difesa da Bertonelli. I lupi segnano quattro reti con Peressin, De Carolis (una doppietta) e Codognato; la gara, ovviamente, sembra chiusa ma il Cosenza non ha fatto i conti con l’arbitro di turno, il signor Fiumara di Roma che inizia la sua personale partita contro i difensori del Cosenza. Il primo rigore per gli ospiti arriva dopo un’ora di gioco per un fallo apparso nettamente fuori area, e viene trasformato da Chimenti, il quale si ripete dopo dieci minuti ancora su rigore questa volta per un inesistente fallo di mano di Pavoni. Il Cosenza va in tilt e subisce addirittura la terza rete ancora con Chimenti quando manca un quarto d’ora al termine. Il finale di gara è un assedio degli ospiti ma il Cosenza tiene e porta a casa un risultato che lo proietta in zone tranquille di classifica. Il campionato finisce, come al solito, con un’anonima posizione di centro classifica; l’Avellino sale in serie B con 62 punti e lasciano la serie C, Potenza, Trani e Messina.


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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