77 78 Cs Vibonese
 
a cura di Riccardo Tucci
 

Accadde il 5 marzo del 1978.
In questa data il Cosenza ha collezionato quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Oggi ricordiamo una delle vittorie ottenuta in campo neutro, nella stagione 1977-78.
Si gioca sul campo neutro di Paola l’incontro fra il Cosenza e la formazione siciliana dello Scicli. Il Cosenza è reduce dall’amara retrocessione della stagione precedente chiusa all’ultimo posto ed affronta il campionato di serie D con l’obiettivo di ritornare fra i semiprò, sfruttando anche la riforma dei campionati con l’introduzione della C2 e, quindi, con un numero maggiore di possibilità, anche non vincendo direttamente il campionato, di essere inseriti nelle liste dei ripescati.
E’ l’anno dell’intera stagione in campo neutro a peregrinare sui terreni, spesso polverosi, della provincia, ed anche con lo Scicli non c’è eccezione, il terreno del vecchio stadio di Paola è in terra battuta. Dopo dieci giornate i lupi sono secondi ad un punto dall’Alcamo battistrada, ma il periodo a cavallo fra la fine di novembre e l’inizio di gennaio segna le sconfitte di Lamezia, Acireale, Messina, Alcamo, inframezzate dal pareggio interno a reti bianche con la Nuova Igea, e dalla vittoria, l’unica, contro il Milazzo. Questo andamento fa sì che il Cosenza si stacchi risucchiato a metà classifica. Il Cosenza riesce a reagire e colleziona qualche vittoria contro Megara, Termitana e Mazara che lo riportano a ridosso delle prime alla vigilia della gara casalinga con lo Scicli.
La giornata è fredda e caratterizzata da una fitta pioggia che inizia a cadere dalla mezz’ora circa, il tecnico silano ripropone lo stesso undici che ha espugnato il terreno del Mazara, sebbene le condizioni fisiche di Canetti e Mesiti non siano le migliori. Dopo un avvio brillante il Cosenza si lascia lentamente imbrigliare dagli avversari e la gara scivola senza sussulti. Siamo allo scadere, la lancetta sta per scandire il 90° quando un pallone galeotto, sospinto all’indietro da un giocatore ospite, termina in calcio d’angolo. Dalla bandierina si affretta ad eseguire Liguori: Aloi (che poi sarà il “secondo” di Modica nel Cosenza FC) si proietta in uscita sul tiro teso e alto e, convinto di essere poco oltre la linea, colpisce il pallone nell’intento di alzarlo ancora sopra la traversa ma, poiché si trovava ben più avanti della linea, ricaccia la sfera nella propria rete.
Non c’è neanche il tempo di rimettere la palla al centro che giunge il fischio di chiusura. Quando sembrava materializzarsi la cocente delusione per il mancato successo, sul filo di lana, giunge l’inatteso omaggio della difesa ospite con un Aloi suicida.
Alla promozione in C2 accedono le prime quattro di ogni girone ed altre dodici “ripescate” dalla Lega. Il girone più meridionale esprime abbastanza nettamente le quattro promosse che si staccano di alcuni punti sulle altre. Su tutte si erge il Vittoria, protagonista di una stagione di regolarità e personalità; Nuova Igea, Vigor Lamezia ed Alcamo compongono il terzetto che guadagna l’accesso alla serie C1 accanto alla capofila. Cosenza e Messina, che avevano ampiamente deluso, sono ripescate per meriti sportivi e così approdiamo nuovamente in serie C.

 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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