Aita2
 
a cura di Roberto Barbarossa
 
6 Aprile 1985. Una data impressa in maniera indelebile nella lunga storia del Cosenza Calcio. Vigilia di Pasqua: al San Vito va in scena il derby di ritorno contro il Catanzaro. C'era da vendicare la sconfitta della gara d'andata, un terribile 4 a 1 ma, soprattutto, da dimenticare per quanto accaduto fuori e dentro lo stadio. Ventimila tifosi ed una coreografia da brividi, spinsero il Cosenza al successo. Un successo che manca in campionato da quel giorno, firmato da Alberto Aita, allora venticinquenne, il quale al 38' del primo tempo realizzò il gol partita:"Sicuramente il momento più importante ed esaltante della mia carriera. Una domenica che non potrò mai dimenticare e nella quale regalammo, a tutti i nostri tifosi, alla città intera, una grande gioia. Aspettavamo quella gara sin dal girone d'andata e ricordo ancora come, durante tutta la settimana di avvicinamento alla partita. la tifoseria ci seguì con affetto e calore: 2.000 persone alla partitella del giovedì, altrettante al sabato, durante la rifinitura, per caricarci e per chiederci una vittoria. Per fortuna la tensione si tramutò in energia positiva e riuscimmo a vincere. Soddisfazione ancora maggiore per il sottoscritto, proprio grazie al gol che realizzati e che ci consentì di vincere. Una vittoria che segnò in positivo tutta la stagione". Non solo Aita in quella squadra:"Ricordo ancora molti dei miei compagni. Primo tra tutti Gigi Marulla, un grande uomo ed un campione vero la cui scomparsa tragica e prematura, mi ha colpito profondamente. Come non ricordare poi Ciccio Marino, altro cosentino doc. Petrella, Renzetti, Maniero e tutti gli altri che formavano. davvero, un grande gruppo". Oggi Aita si dedica ai giovani, allenando i ragazzi dell'Acquappesa:"Mi dedico con passione ai ragazzi, lo faccio con grande gioia e piacere sforzandomi, ogni giorno, di insegnare loro qualcosa con la speranza, un giorno, che qualcuno di loro possa emergere nel mondo del calcio. Credo che ognuno di noi, dopo avere ricevuto tanto dalla vita come nel mio caso, debba dare agli altri, soprattutto ai nostri giovani per i quali, lo sport. è davvero fondamentale". Parole molto semplici, dette con il cuore, che fanno onore ad Alberto: un giocatore valido, entrato di diritto nella storia del Cosenza ma, anche, una persona semplice e portatrice di valori sani. "Sarei davvero contento - continua - se quest'anno il Cosenza ed anche il Crotone, riuscissero a centrare la promozione nelle categorie superiori. Sarebbe davvero una cosa meravigliosa. Conosco Roselli per averci giocato insieme a Pescara. Arrivava dall'Inter e si impose subito come un leader del centrocampo. E' molto preparato, una persona competente e seria e, già dallo scorso anno, ha lavorato bene ottenendo risultati importanti. La società ha fatto bene a riconfermarlo e mi auguro davvero che possa centrare la promozione". Alberto Aita domenica sugli spalti del San Vito? "Non lo so. Se non dovessi essere presente fisicamente, lo sarò con il cuore non solo da ex giocatore ma, soprattutto, da tifoso del Cosenza. E chissà che non sia la volta buona di sconfiggere, finalmente, il Catanzaro. Sono passati troppi anni da qual mio gol!". Ringraziamo Alberto e facciamo nostro il suo auspicio.
 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 8 6  2
 PARTITE VINTE   1 0 7 7
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 0 0
 PARTITE PERSE   0 8 8 4
 RETI FATTE
  3 3 0 2
 RETI SUBITE *   3 0 0 9
 * 3 reti a tavolino;

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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