Viali: “Cercheremo di fare la partita con grande coraggio”

Redazione Solocosenza

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William Viali, in conferenza stampa, presenta la delicata sfida al Brescia, dove l’imperativo è quello di tornare alla vittoria ma anche continuare nel processo di crescita e conoscenza.  

Recuperate qualcuno per la gara di domani? Come ha preparato la partita? 

«Credo che ogni partita ci sia la possibilità di migliorare la propria classifica. Affrontiamo il Brescia, una squadra che prima della sconfitta contro la Reggina veniva da cinque risultati utili consecutivi e questo è utile per sapere chi andremo a sfidare. Non possiamo però permetterci calcoli, vogliamo portare a casa il risultato pieno. Ci siamo preparati sulle caratteristiche del Brescia, qualche problemino è però rimasto: Martino ha iniziato a lavorare sul campo, però non lo rischierò, seguendo anche quanto mi han detto i medici. Rispoli invece è recuperato, così come Meroni». 

Come sta la linea difensiva? Ha in mente qualche accorgimento contro il forte attacco del Brescia?

«Cercheremo di fare la partita con grande coraggio, senza essere troppo speculativi. Qualche novità di formazione potrebbe esserci, deciderò domani. Voglio capire, anche rispetto a chi ha giocato, chi ha recuperato meglio, ventiquattro ore di riposo ulteriore possono essere importanti. Per quanto riguarda la difesa secondo me sta bene, perché se subisci gol consecutivamente per quattro mesi e poi non lo subisci psicologicamente stai bene. Questo non vuol dire che si siano risolti i problemi, anzi cercheremo di fare meglio rispetto a quanto fatto contro il Perugia». 

Lei fa tabelle? Con quanti punti vorrebbe concludere il girone d’andata?

«Non credo ci siano allenatori che facciano tabelle, è impossibile. Non è mai stato così, e con l’equilibrio che c’è in questo campionato è ancora più difficile. In tutte le partite c’è grande equilibrio, a far la differenza c’è sempre un episodio. Sarà così anche fino alla sosta. Siamo focalizzati sul Brescia, vogliamo fare una grande prestazione per portare a casa il risultato. Voglio una squadra in crescita rispetto alla gara con il Perugia, poi ci saranno partite in cui potrai giocare male: ma questo capiterà anche a maggio, però con maggiori conoscenze di squadra. Giocare bene o male dipende anche dagli avversari, ma voglio una maggiore crescita per diventare sempre più sicuri dei propri mezzi». 

L’esperimento del solo trequartista contro il Perugia non è andato bene, tanto che nel secondo tempo ha cambiato schema. Pensa di poter tornare al modulo ad “albero di natale” oppure al 4-3-3?

«Per me i moduli sono abbastanza relativi. Non credo che ci siano stati cambiamenti tra le gare di Palermo e Perugia. Sono cambiati i singoli e le loro caratteristiche: ciò può cambiare la finalizzazione della squadra, piuttosto che un’idea di stravolgimento di modulo. Si cambia nel singolo, nel modo di essere serviti e lavorare la palla».

Come sostituirà lo squalificato Voca? 

«Ho diverse possibilità, con giocatori più tecnici o muscolari. Voca è molto utile, ma il suo sostituto non cambierà comunque molto. Mi aspetto che chi scenderà in campo al suo posto domani la possa vivere come la sua grande occasione, facendo una grande prestazione».

Quali saranno i punti deboli del Brescia domani? Dove giocherà Florenzi domani? Più vicino all’area per creare più pericoli?

«Il Brescia domani mancherà di uomini importanti. Abbiamo studiato l’avversario, sappiamo cosa fare e dobbiamo solo farlo al meglio. Per quanto riguarda Florenzi è un giocatore qualitativo, ovunque gioca può creare qualità. La sua posizione dipende da quanto equilibrio ha la partita: con il Perugia siamo stati meno vicini all’area avversaria perché gli umbri non appena recuperavano la palla rilanciavano di sessanta metri, facendoci abbassare di conseguenza. La qualità serve dappertutto, dove Florenzi giocherà la porterà». 

Che atteggiamento si aspetta dal Brescia domani? Più aggressivo o più basso?

«Una via di mezzo. È una squadra che quando parte in pressing lo fa in maniera aggressiva, ma sa fare bene anche la fase di non possesso, chiudendo bene gli spazi. Cosa decideranno poi di fare, lo scopriremo domani durante la partita. Chi sarà più bravo ad avere le “contromosse qualitative” vincerà. La qualità delle scelte ti rende più offensivo o meno». 

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