Buscè rompe gli indugi: ecco chi non lavora per il bene del Cosenza Calcio

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

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Alzi la mano chi si aspettava qualcosa di diverso dalla gara di Coppa Italia di Serie C tra Cosenza e Monopoli. Non ci si poteva aspettare niente di più da una squadra scesa in campo con una formazione raffazzonata, con molti calciatori impegnati per necessità a ricoprire ruoli non abituali e molti giovani dimostratisi acerbi per il campionato che dovranno affrontare.

Il calcio d’agosto si sa, è fatto per gli esperimenti e le prime gare, oltre a risultare insidiose, possono rivelare una triste realtà come è accaduto al Cosenza. La rosa è incompleta, le partenze non sono state compensate a dovere, e i nuovi arrivati, buttati in fretta nella mischia, si sono rivelati per quello che sono: delle scommesse che a via Conforti, sperano di vincere.

L’eliminazione dalla competizione era facilmente preventivabile, ma non lo erano certamente le dichiarazioni al veleno che Antonio Buscè ha rilasciato in sala stampa al termine della gara. Tolti gli ovvi riferimenti alla gara e ai suoi ragazzi che hanno fatto “una buonissima partita”, il tecnico silano ha lanciato un messaggio chiarissimo verso chi non sta facendo sino in fondo il proprio dovere.

Inequivocabili le parole del tecnico silano: <<Manca quel qualcosa che dico da venticinque giorni, facendo i nomi dei ragazzi che devono venire a darci una mano. Io sto facendo l’allenatore, c’è chi deve fare il Direttore e la società deve fare il proprio lavoro. È un peccato, altrimenti non si può andare avanti. Io sono molto sereno e tranquillo, sto facendo il mio lavoro in maniera professionale, c’è qualcuno che non lo sta facendo, ma la squadra ha bisogno di rinforzi>>.

Non c’è ombra di dubbio che Buscè abbia reso palese la propria insoddisfazione, un po’ come fece Alvini nella passata stagione. per come la società non stia rispondendo alle sue sollecitazioni. Non lo fa la coppia di Direttori Sportivi Lupo-Roma, e soprattutto non lo fa la triade Guarascio-Scalise-Micheli impegnata più ad incassare che a spendere per rinforzare la squadra.

A questo punto, dopo una critica così schietta e forte, come risponderà la società silana? Farà finta di niente o licenzierà l’allenatore che ha osato criticarne l’operato? Interverrà sul mercato?

La prima ipotesi parrebbe la più logica visto come la proprietà non ami affatto le critiche. La seconda ipotesi appare alquanto pergrina, vista la storia conclamata della proprietà Guarascio. E se non dovesse succedere nulla che possa mutare la siruazione attuale, cosa farà Antonio Buscè? resterà alla guida tecnica della squadra o passerà la mano? Non resta che attendere gli eventi.

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