Consiglio comunale unanime per non concedere più lo stadio al Cosenza di Guarascio-Scalise

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

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Si è tenuto a Palazzo dei Bruzi un Consiglio comunale aperto interamente dedicato alla gestione dello stadio “San Vito‑Marulla” e al futuro del Cosenza Calcio. Una seduta lunga e partecipata, segnata da un confronto acceso tra tifoseria, istituzioni e mondo politico, con un tema centrale: la possibile revoca del nulla osta per l’utilizzo dell’impianto nella prossima stagione.

Ad aprire il dibattito sono stati numerosi rappresentanti del tifo organizzato, uniti nel manifestare il profondo dissenso verso l’attuale proprietà del club. Dalla Curva Nord e dalla Curva Sud è arrivata una richiesta netta e unanime: negare la concessione dello stadio per forzare un cambiamento nella gestione societaria, ritenuta inadempiente e distante dalla città. Più interventi hanno richiamato anche questioni di legalità, trasparenza amministrativa e rispetto delle regole, sottolineando un clima definito di vera e propria “emergenza sociale”.

Il dibattito si è poi spostato sul piano politico e istituzionale. Consiglieri di maggioranza e opposizione hanno espresso, pur con toni e accenti diversi, vicinanza alle istanze dei tifosi e la volontà di percorrere tutte le strade giuridicamente possibili per fare chiarezza sulla gestione dello stadio e dei rapporti con la società rossoblù. La revoca del nulla osta è emersa come punto di arrivo condiviso, ma non come percorso comune.

Il momento politicamente più significativo è arrivato nel finale: maggioranza e opposizione hanno presentato due documenti distinti, sostanzialmente simili nei contenuti ma separati da una profonda mancanza di fiducia reciproca. Dopo un tentativo fallito di mediazione, la mozione dell’opposizione è stata respinta, mentre è stata approvata la risoluzione della maggioranza, che contempla il diniego del nulla osta per la prossima stagione, atto che resta comunque di competenza del sindaco.

Il Consiglio comunale si è chiuso tra applausi, cori e un clima di forte tensione emotiva. L’obiettivo politico appare dichiarato: mettere fine all’attuale gestione del Cosenza Calcio. Resta però aperto l’interrogativo sulle azioni concrete che seguiranno e sull’effettiva capacità della politica cittadina di trasformare una convergenza di intenti, seppur divisa, in decisioni capaci di incidere realmente sul futuro del calcio cosentino.

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