Perché non seguiremo la gara di calcio femminile Coscarello-Cosenza
 
a cura della Redazione
 

Oggi si disputa la gara di campionato di Eccellenza Femminile fra l’Eugenio Coscarello ed il Cosenza. Avremmo voluto raccontarvi della gara ma non potremo farlo per via del veto che la società di casa ha posto in essere dopo la gara di Coppa Italia dello scorso anno, nei confronti di uno dei nostri giornalisti, considerandolo “elemento non gradito”.

La dirigenza della Coscarello non ha gradito le critiche espresse dal nostro corrispondente riguardo alla situazione venutasi a creare in quella gara giocata in gran parte nella semi-oscurità per insufficienza dell’impianto di illuminazione che si ripercuoteva non solo sull’impegno delle ragazze in campo, ma anche sul lavoro del nostro collega volto a documentare la gara anche attraverso il servizio fotografico da realizzare nell’occasione (vedere foto a corredo di questo articolo).

Le rimostranze inviate alla nostra direzione attraverso una mail, hanno fatto da preludio ad innumerevoli offese personali rivolte al nostro collega che sono apparse sui social, ed anche reiterate attraverso messaggi privati (di cui conserviamo gli screenshots) il quale, giustamente ha fatto suo il verso dell’Inferno del Sommo poeta “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

Al di là di quanto scritto dal nostro collega, che può piacere o meno, quello che lascia l’amaro in bocca di questa vicenda è che, ancora una volta, la libertà di parola, la libertà di stampa, l’opinione di un giornalista, peraltro condivisa da tutta la redazione, viene imbavagliata da una dirigenza che si erge a censore del lavoro altrui solo perché non in linea con le proprie aspettative.

E questo nonostante Il nostro collega, abbia avuto anche l’umiltà di fare un passo indietro, dopo un confronto con un elemento della squadra, cosa interpretata erroneamente come un voler “rimediare” a qualcosa di non ben fatto.

La nostra testata, ovviamente sul versante Cosenza, da sempre cerca di dare visibilità al calcio femminile, un movimento in crescita anche nella nostra regione e che merita tutta l’attenzione possibile, senza censure o partigianeria, e per questo basta leggere gli articoli relativi alle ultime prestazioni della squadra silana, senza magari soffermarsi solo al titolo.

Noi riteniamo che un movimento giovane, che ha interesse a crescere ed avere la giusta rilevanza sui media locali, dovrebbe trarre giovamento dalle critiche, ripetiamo condivisibili o meno che siano, per migliorare e migliorarsi per il bene dell’intero movimento, piuttosto che trincerarsi dietro il “sentirsi offesi”.

Impedire l’accesso allo stadio ad un giornalista è di per sé una cosa grave e passibile di segnalazione agli organi competenti; ma come redazione di SoloCosenza non intendiamo ovviamente arrivare a tanto, ma altrettanto ovviamente ci asterremo dal commentare la partita e non riporteremo neanche il tabellino della gara, anche perché al contrario di altri colleghi pubblichiamo quello che vediamo e non quello che ci raccontano i dirigenti delle società interessate.

Allo stesso modo non intendiamo raccogliere l’invito del Coscarello ad inviare un altro giornalista, perché non sono le società a dover decidere, al posto di una testata giornalistica, chi deve o non deve seguire un evento, a maggior ragione oggi che la Coscarello ha deciso di impedire l’accesso ai fotografi in campo, in virtù di una personale interpretazione delle norme previste nel protocollo Covid che invece lo consentono con le opportune misure di tutela, e che sono state applicate in tutte le gare dei campionati professionistici e non.

Ancora oggi, anno 2021, dobbiamo fare i conti con queste censure che non solo ledono la dignità della Stampa, ma arrecano un danno enorme all’intero movimento del calcio femminile regionale, alle Società interessate, e non danno certo un buon esempio alle ragazze che praticano con dedizione e sacrificio questo sport bellissimo. Alle ragazze che scenderanno in campo auguriamo buona partita

 P.S.: per la cronaca, questo è uno stralcio del regolamento:
... il numero di persone ammesse allo stadio per la categoria “Media” è fissato nel numero massimo di 22, indistintamente tra giornalisti, fotografi e operatori audiovisivi. Tutti i soggetti indicati dovranno essere in possesso dei requisiti fissati dalla Circolare N.6 del 1 Luglio 2021 della LND e regolarmente accreditati dalla Società ospitante. In base alle caratteristiche degli impianti e secondo le valutazioni del DGE (Delegato Gestione Evento), potrà essere consentito l’accesso a bordo campo dei soli fotografi, ai quali è vietato realizzare foto di squadra.

  

 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 9 4 0
 PARTITE VINTE   1 0 9 8
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 2 7
 PARTITE PERSE   0 9 1 6
 RETI FATTE
  3 3 8 7
 RETI SUBITE   3 1 1 0
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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