Guarascio il più vincente, Pagliuso il più passionale. Due presidenti a confronto
 
a cura di Eliseno Sposato
 

Nella storia centenaria del Cosenza calcio, sono stati ben 32 i personaggi illustri che hanno guidato la compagine rossoblù attraverso la carica di presidente. Da Icilio Bolletti a Eugenio Guarascio, passando per nomi importanti della società cosentina, come Giusepe Carci, Biagio Lecce, Salvatore Perugini, Francesco Guido, Giuseppe Carratelli fino ad arrivare ai più recenti Serra, Paletta e finanche Padre Fedele Bisceglia, tutti si sono avvicendati sulla massima poltrona dirigenziale, per periodo più o meno brevi, ad eccezione di Paolo Fabiano Pagliuso ed Eugenio Guarscio, che hanno tagliato entrambi il traguardo del decennale della presidenza rossoblù.  
Con la conclusione della tribolatissima stagione 2019/20 la storia del Cosenza calcio si è arricchita di un altro primato che l’attuale presidente, Eugenio Guarascio sta per raggiungere.  Al patron rossoblù mancano infatti solo tre gare per diventare il presidente più longevo della storia del Cosenza calcio per quello che riguarda le gare di campionato, mentre lo è già da tempo nel computo generale comprensivo delle gare di Coppa Italia e delle code play-off disputate in questi lunghi anni di presidenza.
Per questo il confronto che viene naturale da fare è quello con Paolo Fabiano Pagliuso che guidò il Cosenza anche lui per nove anni consecutivi: dalla stagione 1994/95 sino alla nefasta stagione 2002/03 che coincise con la retrocessione sul campo dalla Serie B alla Serie C, ma con il fallimento che spinse il Cosenza negli anni più bui della sua storia.  Per poi tornare con una brevissima parentesi nella stagione 2010/11.

Guarascio il più vincente, Pagliuso il più passionale. Due presidenti a confronto
In questo decennale di presidenza, Pagliuso ha guidato quasi sempre il Cosenza in Serie B, da quando assunse il ruolo il 23 ottobre del 1994, sino al 28 marzo del 2003, quando dovette dimettersi per le note vicende personali che lo hanno riguardato, collezionando due retrocessioni, una nel 1996/97 e quella del 2003, ed una promozione dalla Serie C nella stagione 1997/98. Ma la sua presidenza viene ricordata anche per l’impresa compiuta dalla squadra guidata da un promettente Alberto Zaccheroni che allenò i lupi in un indimenticabile campionato iniziato con nove punti di penalizzazione e terminato con una salvezza insperata raggiunta con largo anticipo dopo avere anche sfiorato la possibilità di un approdo in Serie A. Il fiuto per gli allenatori non manca a Pagliuso che ingaggiò, tra gli altri allenatori di grande spessore come Bortolo Mutti, Gianni De Biasi, Franco Scoglio, Giuliano Sonzogni che hanno avuto, chi più e chi meno, vicende fortunate quando sedettero sulla panchina dei silani.
Sotto la presidenza Pagliuso, il Cosenza ha disputato otto campionati di Serie B, uno di Serie C e uno di Prima Divisione (ex C1), con un totale di 324 gare disputate durante le quali furono raccolte 107 vittorie, 104 pareggi e 113 sconfitte, segnando 365 reti e subendone 394. In Coppa Italia il Cosenza di Pagliuso giocò 28 incontri totalizzando 5 vittorie, 10 pareggi e 13 sconfitte, segnando 23 reti e subendone 30.
Nel totale generale il Cosenza di Pagliuso ha disputato 352 gare collezionando 441 punti (cui andrebbero aggiunti i 9 di penalizzazione del 94/95) frutto di 112 vittorie, 114 pareggi e 126 sconfitte con 388 reti segnate e 424 subite.
Paolo Fabiano Pagliuso è stato di certo uno dei presidenti più passionali che hanno guidato il Cosenza calcio, basta ricordare, tra gli altri, un celebre episodio che lo riguardò nel campionato 2001/2002, quando al termine della gara Cosenza-Salernitana 2-3 scese in campo cercando di aggredire l’arbitro Nuccini reo di avere favorito in maniera fraudolenta, la vittoria degli ospiti.
Croce e delizia della tifoseria rossoblù che lo contestò ferocemente negli ultimi anni della sua presidenza e che lo portarono a pronunciare, con sprezzante arroganza, quella famosa frase che più o meno recitava così: “senza di me andrete a giocare contro lo Zumpano”.

Guarascio il più vincente, Pagliuso il più passionale. Due presidenti a confronto
Come dicevamo in precedenza. Eugenio Guarascio in questa stagione diventerà il presidente più longevo alla guida del Cosenza, ma è già senza ombra di dubbio il più vincente della storia, potendosi vantare di avere conquistato l’unico trofeo nazionale assegnato ad una squadra calabrese, La Coppa Italia di Lega Pro nel 2014/15, ottenendo una promozione per la riforma dei campionati, dalla Seconda Divisione (ex C2) alla Lega Pro ed una in Serie B nel 2017/18. Nel suo primo anno di Presidenza vinse i Play-Off, dopo avere concluso il campionato al secondo posto, ma non viene ripescato, cosa che avvenne nella stagione successiva, nonostante l’eliminazione al terzo turno dei Play-Off.
Sotto la presidenza Guarascio il Cosenza ha disputato in campionato 322 incontri, conquistando 492 punti, frutto di 131 vittorie, 99 pareggi e 92 sconfitte, segnando 422 reti e subendone 344. Nei Play-Off gli incontri disputati sono stati 23 conquistando 16 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, segnando 43 reti e subendone 17.
In Coppa Italia sono 30 gli incontri disputati dei quali 13 vinti 9 persi e 8 pareggiati, con 32 gol fatti e 31 subiti. Nel computo generale il Cosenza di Guarascio ha disputato 375 incontri conquistando 592 punti, frutto di 160 vittorie, 112 pareggi e 103 sconfitte, segnando 497 reti e subendone 392.
Il presidente Guarascio arrivò alla guida del Cosenza da completo neofita del mondo del calcio e, nonostante i successi ottenuti ha sempre mantenuto un aplomb di stile britannico, senza mai mostrare uno slancio passionale verso i colori rossoblù. Sempre attento, e di questo bisogna dargliene merito, ai bilanci ed ai conti in ordine, nonostante la proverbiale lentezza nel costruire ad inizio stagione una squadra sempre nuova, l’assenza o quasi di una critica costruttiva e nonostante abbia subito anche lui recentemente piccole contestazioni dalla tifoseria, è uno dei presidenti più amati dal popolo rossoblù sul quale esercita un fascino per certi versi inspiegabile, ma che sfrutta sapientemente a proprio favore per portare avanti il suo modo di fare calcio in una città che vorrebbe coronare un sogno proibito chiamato Serie A, ma che difficilmente può essere raggiunto senza una reale programmazione, cosa  questa mai realizzata dall’attuale patron silano. 


Hanno collaborato Ernesto Pescatore e Riccardo Tucci


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 9 0 0
 PARTITE VINTE   1 0 8 9
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 1 3
 PARTITE PERSE   0 8 9 8
 RETI FATTE
  3 3 5 3
 RETI SUBITE   3 0 5 7
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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