Palloni Entella
 
Calabrese a cura di Carmine Calabrese
 

E ora? Come ci insegna la vita, ogni grande distacco, ogni doloroso lutto, ogni imprevista fine, ha bisogno di tempo, per essere “metabolizzato”. Dal pomeriggio di lunedì, l’ambiente è devastato. Anche se, era abbastanza chiaro che il Cosenza non aveva la forza mentale, la determinazione caratteriale, la cattiveria agonistica, la brillantezza fisica e, soprattutto, la squadra per provare a difendere, con il cuore, la rabbia e i denti, la serie B, abbiamo tutti sperato che il finale della storia, potesse essere “corretto” in corsa. Ma, forse, questa volta, nemmeno un miracolo, avrebbe “salvato” il Cosenza dall’atteggiamento di apatia e rassegnazione. Il Cosenza, insomma, ha “deciso” di retrocedere. Già a gennaio. Il perché resta un mistero. Anzi, no. Questa testata non ha mai risparmiato critiche, anche pesanti, al presidente Guarascio e alla gestione del Cosenza. Osservanza “liturgica” dei bilanci, nessun proclama, capace di accendere l’entusiasmo di una delle più apprezzate tifoserie d’Italia, nessun “colpo” sensazionale di mercato, nessun messaggio carico di carisma, per motivare i calciatori, nessun rispetto per la maglia e i colori.

Dopo un mercato estivo, come detto, fatto di “azzardi”, “bluff”, “scommesse” e “che Dio ce la mandi buona”, si è vissuto il girone d’andata come il naturale percorso di una squadra che, per ingranare la marcia, aveva ancora bisogno di tempo: un tecnico giovane, inesperto, probabilmente, impreparato a “reggere” le pressioni di una piazza esigente, chiamato a guidare la squadra, non per la necessità di 10 giornate, ma per la scelta di un intero campionato; una squadra ricostruita (Ingrosso, Tiritiello, Falcone, Petre, Borrelli, Petrucci, Bouah, Sacko) non in grado, per un’infinità di ragioni, a trovare una sua precisa fisionomia e un’amalgama di gruppo; un direttore sportivo “separato” in casa.

A gennaio, in concomitanza con la finestra del mercato di rianimazione, si è cercato di correre ai ripari: via Petre e Borrelli, dentro Gerbo, Tremolada, Trotta, Mbakogu. Peccato, però, che l’unico vero rinforzo non era possibile comprarlo: l’identità di squadra, l’identità di Lupi. Ed è così che, come il girone d’andata, anche la fase discendente del campionato, è andata avanti in maniera anonima, con un atteggiamento di sufficienza. Ci sono state partite in cui il Cosenza ha dato dimostrazione di essere in campo, più per “dovere” che per piacere e voglia. Partite, insomma, in cui il destino dei Lupi, era già scritto. Così, siamo arrivati a “sperare” nei crolli altrui. Fino ad arrivare a Lignano Sabbiadoro, con l’obbligo di un solo risultato. Ma, anche contro i “ramarri”, la trama non è cambiata. Inconsistenti, remissivi, svogliati, a tratti, anche, apatici. Senza fare tiri in porta, è difficile vincere le partite, senza avere voglia e idee, diventa complicatissimo rendersi pericolosi, senza forza, resistenza, agilità nelle gambe, è impensabile spaventare l’avversario. Infatti, alla lunga, il Cosenza ha “mollato”, regalando gol e salvezza al Pordenone. Che, non ha potuto far altro che ringraziare.

Mentre la città è ancora a lutto, mister Occhiuzzi, spiega il perché della sua ferma decisione di non fare un passo indietro e che, non ha nemmeno senso chiedere scusa, per non infierire, ulteriormente, su un ambiente già “devastato” di suo. Il patron Guarascio, come si fa nelle occasioni tristi, ha fatto arrivare il suo messaggio di “condoglianze” alla città, freddo e distaccato, come fosse un telegramma. E ora? Ora, si va avanti alla giornata. Prendendo tutto così come viene. Anche se sui contratti c'è la data del 30 giugno, tanti si metteranno alla ricerca di una nuova sistemazione. Il Cosenza, al momento, può contare su Matosevic, Gerbo (legato al Cosenza fino al 2022, difficile, però, pensare ad un suo “eccomi” in serie C), lo sfortunato Bittante, il “bomber” Tiritiello, capitan Corsi (al suo settimo anno in riva al Crati), Sueva (ha prolungato fino al 2024) e Moreo. Senza dimenticare che va trovato un direttore sportivo, probabilmente un allenatore e, cosa più difficile, recuperata tutta la credibilità persa agli occhi della tifoseria. Insomma, tante incognite e un’unica grande certezza. Ci sarà da soffrire.


 

L'ANALISI DEI NUMERI

IL COSENZA IN CAMPIONATO

 PARTITE GIOCATE
  2 9 3 4
 PARTITE VINTE   1 0 9 5
 PARTITE PAREGGIATE   0 9 2 6
 PARTITE PERSE   0 9 1 4
 RETI FATTE
  3 3 8 0
 RETI SUBITE   3 1 0 2
 

DALL'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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MERCATO INVERNALE

MERCATO INVERNALE SERIE B 2020-21 

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Domenica 22 agosto 2021 - ore 20:30
Serie B - 1a giornata

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Lunedì 10 maggio 2021 - ore 14:00
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