Dionigi: “a Parma per giocare una partita intelligente contro un avversario forte”

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

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Davide Dionigi in conferenza stampa ha presentato la gara che vedrà il Cossenza opposto al Parma, nel primo dei due match consecutivi da giocare fuori casa. Questo il sunto delle sue parole

Sulle condizioni generali della squadra e dei nuovi arrivati.
“Al momento abbiamo Nasti con un problema alla caviglia e probabilmente non ce la fa a recuperare, gli altri sono tutti a disposizione. Le condizioni dei nuovi, come ho già detto in precedenza, ma è bene ribadirlo, dipendono da questo tipo di mercato che porta in squadra calciatori a campionato già iniziato e li immette in un gruppo che già lavora da un mese e mezzo con degli sviluppi tattici ben avviati. Poi c’è da considerare che i giocatori che arrivano, essendo ai margini nel progetto della squadra precedente, non hanno una condizione fisica adeguata non avendo svolto una preparazione al top. Noi abbiamo scelto calciatori consapevoli di sposare la causa del Cosenza; quindi, anche Calò ha bisogno di tempo per integrarsi pienamente ed essere schierato dal primo minuto. Purtroppo – prosegue il tecnico rossoblù – abbiamo bisogno di tempo per mettere tutti a regime. Per fortuna abbiamo un’ossatura di squadra che ha lavorato bene finora e possiamo attendere la crescita di tutti”.

Sul Parma
“Sappiamo tutti che l’organico degli emiliani è composto da calciatori che potrebbero tranquillamente giocare in Serie A, per questo noi dobbiamo essere consapevoli del percorso difficile che affroteremo e di quanto stiamo costruendo. Come tutte le squadre costruite per il salto di categoria anche il Parma ha giocatori capaci di spostare gli equilibri. Noi attuiamo una fase difensiva di gruppo e difficilmente ci concentriamo sul singolo giocatore ma cerchiamo di arginare i loro punti di forza e cerchiamo di sfruttare i punti deboli. Noi con umiltà, dedizione e voglia di sacrificarci, dobbiamo cercare di arginale le qualità del Parma”.

Cosenza e Parma giocheranno specularmente, la differenza la faranno i duelli o l’intensità?
“L’intensità mentale e fisica farà la differenza, noi dobbiamo cercare di fare una partita intelligente sapendo chi andremo ad affrontare, conosciamo la loro forza e come contrastarla, ma più che vincere i duelli dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni che ci concederanno”.

Sul Cosenza sceso in campo sempre con la stessa formazione iniziale nei primi tre impegni ufficiali

“Finora non abbiamo avuto molti ricambi, ma ora che stiamo completando la squadra, qualcuno potrà rifiatare, anche perché molti di loro è dal ritiro che stanno spingendo al massimo”.

A tal proposito Gozzi e Brescianini possono già considerarsi pronti a scendere in campo dal primo minuto?
“Brescianini è già alla terza settimana di lavoro con noi, ed è più pronto dal punto di vista tattico, mentre Gozzi è arrivato dopo. Se Gozzi fosse stato schierato dal primo minuto con il Modena oggi staremmo a dire ma che giocatore abbiamo preso? Non per le sue qualità tecniche ma perché è in ritardo di condizione. Meeso in squadra a piccole dosi invece, ci consente di averlo a disposizione in un futuro breve e poterlo sfruttare appieno per gran parte della gara e trarne il massimo beneficio”.

Sul mercato in chiusura
“A noi mancavano un terzino ed un centrocampista per sentirci più sicuri e completi in ogni reparto e con l’arrivo di Gozzi e Calò, direi che siamo a posto come organico. Di Sicuro in questi ultimi giorni di mercato, la proprietà ed il Direttore resteranno vigili e se ci sarà la possibilità di prendere qualche altro elemento funzionale al nostro gioco, lo prenderanno. Ma tutto dipende da cosa offrirà il mercato in questi ultimi giorni”.

Su Brignola e Butic
“Brignola lo scorso anno ha giocato poco, mentre oggi sta migliorando gara dopo gara, lavorando con sacrificio e man mano che migliorerà la sua condizione sarà più efficace sia in fase di rifinitura che di conclusione. Butic ha caratteristiche diverse da Larrivey e Zilli. Mentre ques’ultimi sono bravi a far salire la squadra, Butic attacca meglio la profondità. Ma il Cosenza deve sempre ragionare da “noi” piuttosto che da “io”. Se i calciatori ragionano da squadra, ci toglieremo belle soddisfazioni. Il campionato di B è lungo e tutti avranno possibilità di giocare”.

Sul doppio turno esterno
“Usciamo dal discorso di titolarità ed è normale che se oggi soffriamo la parte iniziale delle gare, non è detto che succederà sempre. Noi dal punto di vista mentale dobbiamo essere più sciolti, per migliorare, tenendo ben presente che possiamo soffrire anche per una gara intera”.

Domani giocheremo una gara attendista puntando sulle ripartenze?
“No. Noi abbiamo delle fasi in cui siamo bravi ad aggredire alti. Non lo possiamo fare per tutta la gara, ma non per questo dobbiamo rinunciare a proporre il nostro gioco come abbiamo fatto sino ad ora”.

Sul suo staff
“mi fa piacere che mi chiedete di loro. Con loro condivido sia le cose che vanno bene che quelle che vanno male. Oggi un allenatore non può prescindere da avere dei collaboratori con cui distribuire il lavoro sia atletico che tattico. Ognuno ha delle responsabilità che si assume per portare beneficio alla squadra”.

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