Cosenza, è il giorno di Fabio Caserta: “Questa piazza ti regala stimoli”. E Gemmi allontana Zarate

Eliseno Sposato

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Che il momento fosse importante lo ha dimostrato una sala stampa Bergamini affollata da quasi tutti i giornalisti che seguono il Cosenza calcio, pronti a partecipare alla conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Fabio Caserta. Una sorta di primo giorno di scuola da cui dare il via alla nuova stagione. Fabio Caserta arriva a riportare, almeno per il momento, quell’entusiasmo di cui la piazza ha bisogno, speranzosa di non cadere più nelle tribolazioni degli anni passati, che stanno lì, presenti come un monito per la Società bruzia che non deve ripetere gli errori del passato. Conscio del gravoso compito che l’attende è il DS Roberto Gemmi che accompagna il neotecnico rossoblù all’incontro con la stampa.   

L’ex tecnico del Benevento spende subito parole dolci come il miele, e non poteva essere altrimenti, nei confronti del club: “La percezione nell’ambiente è di una società che cresce anno dopo anno. Cosenza ora ha appeal. Scegliere questa piazza è stato facile. Ti regala stimoli. Vedere 20mila spettatori (il tecnico era sulle tribune del Marulla in occasione del playout con il Brescia n,d,r,) per una partita non è da tutti. Quando mi chiedono perché sono qui rispondo che sono entusiasta di poter far parte di questo nuovo progetto”.

Caserta lo ricordiamo, ha firmato un contratto annuale con opzione per la stagione successiva, cosa che un po’ cozza con la sua affermazione che spiega così: “Sulla durata del contratto non è mai stato un problema accettare la durata di un anno con opzione.Il contratto annuale non è forzato. Non lego le persone ai contratti, se ne firmo uno triennale e non c’è sinergia tra le parti vale poco. Se c’è sinergia si possono prolungare i contratti. L’obiettivo è alzare l’asticella. Il budget è questione societaria e non entro nel merito. Vogliamo invece divertirci e far divertire, puntando alla salvezza. Ci saranno bei momenti e altri difficili, dove dovremo lottare tutti insieme. Di comune accordo quindi abbiamo sottoscritto un contratto annuale con opzione, legata a cosa però non lo diciamo. Sicuramente l’intenzione è non dover arrivare a gennaio a stravolgere la rosa ma costruire già ora una base importante”.

“Sono molto contento di essere qui, – ha proseguito Caserta – potevo fare altre scelte ma ho deciso di venire a Cosenza e sposare questo progetto. È bastato veramente poco per convincermi a sedermi sulla panchina rossoblù. Voglio ripagare questa fiducia. Ho tanto entusiasmo, voglio rimettermi in gioco. Questa è una piazza importantissima, sono calabrese e so cosa significa lavorare qui. Non vedo l’ora di iniziare, mi manca tanto il campo. Il campionato di B lo sappiamo quanto sia difficile, ci sono comunque le basi per fare bene”.

Quello che conta come sempre è fare le scelte giuste prima di andare in ritiro. Quest’anno però il Cosenza ha già una base solida da implementare e Caserta ripone massima fiducia nel DS Gemmi: “Conosco la rosa e vogliamo cercare di tenere i giocatori più importanti. Florenzi è un elemento che conta, vorrei che rimanesse con noi. Nel ritiro valuterò tutti. Ho piena fiducia nel direttore Gemmi e nel suo operato”.

Pur non cambiando gli obiettivi di partenza c’è l’assoluta necessità di operare una concreta Inversione di rotta rispetto alle sofferenze degli ultimi anni “Come ho detto sappiamo che il campionato di B è molto difficile – puntualizza il neoallenatore silano – Voglio vedere una squadra aggressiva con l’obiettivo primario di mantenere la categoria e avere lo stadio pieno. Possiamo portare la gente dalla nostra parte solo se vede l’impegno dei giocatori. Questo è l’aspetto che più di ogni altro mi interessa”.

Sul tema tattico Caserta cercherà di restare fedele quanto più è possibile alla sua idea di calcio, partendo dalla difesa a quattro e da un centrocampo che deve sempre essere “L’anima della squadra” Ma non nasconde che il vero tallone d’Achille dei silani sia una certa debolezza mostrata in attacco: “A me piace partire dalla difesa a 4. In quest’ottica si può poi variare il modulo secondo le esigenze che si presentano durante le singole gare. Il centrocampo è importante, l’anima della squadra ma gli altri reparti devono avere uguale considerazione. Tutto concorre alla buona riuscita del collettivo”. “Sono consapevole – ha proseguito il tecnico rossoblù – della responsabilità e delle difficoltà lavorare in una piazza calorosa come Cosenza. Voglio superarle con l’impegno e l’abnegazione. Poi come sempre accade è il campo a determinare gli obiettivi. Dovremo essere bravi a cercare di mantenere prima di tutto la categoria e migliorare partita dopo partita, andando più in alto possibile”.

In rosa sono presenti alcuni profili di calciatori che vanno ricostruiti dopo un’annata in chiaroscuro e tra questi c’è uno dei calciatori che Caserta conosce meglio: Giacomo Calò: “L’ho già allenato e che con me ha sempre fatto benissimo sia a Castellammare di Stabia che a Benevento. Deve riscattarsi dopo un anno giocato al di sotto delle aspettative. Ha qualità importanti e può diventare un giocatore molto utile. Ogni stagione fa storia a sé”.

Nelle ultime battute della conferenza stampa di Fabio Caserta, si cerca di rubare qualche nome attenzionato del mercato ma sia il DS Gemmi che l’allenatore conoscono bene certe dinamiche e restano abbastanza abbottonati: “Prima di intervenire vanno valutati quelli che abbiamo già con noi. Potrò farlo nell’arco del ritiro. Poi andremo a fare delle correzioni, bisogna scegliere bene e non sbagliare. Ragionare con calma e senza fretta. Giovani o meno giovani, non conta. Va precisato che alcune operazioni comunque vanno concluse subito. Voglio che alcuni si aggreghino già ad Assisi per consentirne l’amalgama immediato con il gruppo e consentirgli di conoscere quanto prima i miei dettami tattici”.

Abbastanza categorico è apparso il DS Gemmi su di un eventuale ingaggio di Mauro Zarate che non rientra nei piani del Cosenza: “Zarate? È una scelta tecnica. Non valutiamo il giocatore, che è un campione, ma tutto si basa sull’età e sul fisico. Al momento non rientra nelle mie idee. In questo momento non è un obiettivo. Sto cercando di andare su altri profili e altre caratteristiche. In ogni caso gli auguriamo di recuperare al meglio dall’infortunio”.

Sull’argentino è intervenuto brevemente anche mister Caserta: “Zarate lo conosciamo tutti, sappiamo le sue qualità, ma è la società che deve fare le sue valutazioni”. 

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