Il gesto d’amore di Tommaso D’Orazio, resterà nella storia del Cosenza. Grazie capitano e tanti auguri.

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

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Cosenza è una città che strega i calciatori, sono tantissimi quelli che hanno indossato la casacca rossoblù che hanno stretto un legame speciale con la nostra città, sia che abbiano scelto di viverci anche dopo avere concluso la carriera, sia che abbiano fatto ritorno ai luoghi d’origine.
Molti di questi hanno avuto l’onore ed il privilegio di indossare anche la fascia di capitano, diventando uomini simbolo del Cosenza calcio, dimostrando amore e attaccamento alla maglia e per questo sono amati ancora di più  di quello che le loro gesta sportive hanno dimostrato sui campi di tutta Italia.
Nella mente di ciascuno di noi restano fissati ricordi indelebili legato a questo o quel calciatore, a questo o quel capitano. Personalmente ricordo con tanto affetto le chiacchierate con Gigi Marulla davanti alla scuola che in nostri figli frequentavano, e soprattutto il privilegio di avergli fatto l’ultima intervista in occasione del centenario, quando alla mia domanda su cosa significasse indossare la maglia del Cosenza lui rispose con la celebre frase: “Per me non era una partita di calcio. Quando scendevo in campo con la maglia del Cosenza, era una missione: difendere la città, difendere i colori”. Difficile sintetizzare meglio di così cosa significhi indossare la maglia rossoblù.
Poi d’improvviso arriva il gesto di capitan Tommaso D’Orazio al minuto 68 di Ascoli-Cosenza. I Lupi sono in vantaggio per 1-0 e i calciatori in campo hanno speso molte energie anche in virtù del terreno di gioco allentato dalla pioggia. Mister Viali decide di sostituire alcuni dei protagonisti in campo, perché c’è da difendere il risultato che garantisce al Cosenza la permanenza in Serie B. Tra quelli che hanno speso più energie c’è anche Capitan D’Orazio che, prima di uscire dal campo, si sfila la fascia da capitano e la mette al braccio del compagno di squadra Meroni. Un gesto consueto che diventa straordinario nel momento in cui, dopo averla sistemata, Tommaso D’Orazio china il capo e bacia lo stemma del Cosenza che si trova accanto alla C di capitano.
Un gesto semplice che esprime meglio di mille parole l’amore che l’uomo, l’atleta nutrono per la nostra squadra, la nostra città. Un gesto semplice che sublima alla perfezione la frase epica di Gigi Marulla, e che a farlo sia stato un calciatore tanto importante quanto schivo e discreto come era il bomber di Stilo, non può che inorgoglirci.
Oggi che Tommaso D’Orazio vive un doppio momento di felicità perché compie gli anni e festeggia la nascita della sua secondogenita Ludovica, venuta alla luce da poche ore, un momento importante che si aggiunge al risultato sportivo ottenuto mercoledì, va tutta la nostra rinnovata ammirazione ed il ringraziamento per avere scelto di essere un Lupo vero, uno di noi, uno di quei campioni che danno lustro alla storia del Cosenza Calcio.
Tanti auguri capitano, ti giungano le nostre felicitazioni per questa giornata indimenticabile da estendere alla signora Giulia e al piccolo Alessandro, insieme a tutti quelli che ti vogliono bene.

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