Umiliati e offesi, per l’ennesima volta

Eliseno Sposato

Eliseno Sposato

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A distanza di ore dalla bruciante lezione di calcio che il Casarano ha impartito ieri sera al Cosenza Calcio guidato in campo da Antonio Buscè, la delusione è ancora tanta e difficile da smaltire, non tanto per il risultato sportivo che è sempre preventivabile, quanto per la maniera in cui è maturato.

Solo i più ottimisti, uniti ai più inguaribili romantici dell’amore per la nostra squadra del cuore, insieme ai sempre più vergognosi servitori del padrone, che si annidano tra le fila di giornalisti, opinionisti e “veri tifosi” (?), pochi per la verità, non hanno intravisto i chiari segnali di affaticamento e mancanze di idee che il tecnico e la squadra hanno reso evidenti nelle ultime settimane e che non lasciavano minimamente sperare in una seconda cavalcata miracolosa nei playoff.

Bastava guardare le partite, anche quelle vittoriose, per notare i chiari segnali di logoramento che squadra e tecnico hanno mandato, al di là delle dichiarazioni di facciata. L’ottima prestazione del Casarano, non ha fatto altro che metterli in clamorosa evidenza, umiliando la passione di quei pochi spettatori che avevano risposto all’appello della società silana, iniziando ad abbandonare le già tristemente vuote scalee del San Vito-Marulla, dopo che Pompei aveva incassato il terzo gol.

A rivedere le immagini della partita, soprattutto in occasione delle marcature avversarie, c’è da rimarcare l’assoluta imbarazzante fase difensiva operata dagli atleti scesi in campo che hanno permesso agli attaccanti pugliesi, di segnare con estrema facilità e senza opposizione alcuna.

Le scelte di Buscè non hanno pagato né all’inizio e neppure a gara in corso, con le sostituzioni che sono apparse illogiche. Poi a fine gara nessuno è sceso in sala stampa a “metterci la faccia” com’è giusto che fosse anche al solo cospetto dei pochi cronisti che ancora la frequentano, dopo le note vicende che vedono la gran parte della stampa, noi compresi, allineata sulle posizioni della tifoseria a difesa della dignità calpestata impunemente dalla proprietà della squadra, che non ha perso tempo ad umiliare una città e l’intero popolo rossoblù, con l’ennesimo farneticante comunicato stampa che potete leggere integralmente qui.

Un comunicato talmente generico, imbarazzante e per molti tratti irritante, dove i padroni non spigano nulla sulla cocente delusione maturata solo poche ore fa. Anzi a fronte di un umiliante 1-5 subito in casa <<Il Cosenza Calcio saluta la stagione con orgoglio e gratitudine>>. E dopo i ringraziamenti di rito per tecnici, calciatori e collaboratori vari, si avventurano in un’analisi di elogio per tutte le componenti, ma tacendo sui tanti professionisti che sono arrivati in questi mesi e poi sono letteralmente scomparsi per sostanziale incompatibilità con il modus operandi della proprietà.

A fronte di una rumorosa e incrollabile contestazione portata avanti con fermezza e dignità, da parte della tifoseria, il Cosenza Calcio fa finta di nulla dichiarando di essere <<grati al pubblico del San Vito Marulla che è rimasto al fianco dei ragazzi sostenendoli in casa e ai tifosi che hanno mostrato l’attaccamento alla maglia rossoblù mostrandosi sempre presenti sugli spalti in trasferta>>. Nessun accenno di risposta alle attese della tifoseria che attende solo di voltare pagina.

Ma le nuvole che si addensano all’orizzonte sono sempre più nere, perché a fronte delle dichiarazioni di facciata, sempre più irritanti, loro non intendono mollare l’osso e quella che si è rivelata una gallina dalle uova d’oro: la nostra amata squadra del cuore. Non possiamo che sentirci ancora una volta umiliati a leggere passaggi come questo:<<La società crede fermamente nel proprio potenziale ed è consapevole di aver gettato negli anni basi solide. In un momento complesso per il club, guarda al domani con fiducia e responsabilità, confermando l’apertura a nuovi progetti. La proprietà osserva con interesse le manifestazioni di disponibilità da parte di potenziali nuovi acquirenti seri e motivati. Nel frattempo, in attesa che vengano formalizzate nei termini di legge le ostentate offerte di acquisto, necessariamente si dovrà andare avanti con il massimo impegno, nel rispetto dell’intera città>>.

Se volete mostrare rispetto per un’intera città, non dovete fare altro che seguire la volontà popolare e fare quello che da mesi vi si chiede: andare via e liberare il Cosenza Calcio dalla vostra incompatibile presenza.

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